I nostri Vigneron:
IL PALAGIONE

Abbiamo fatto dell’univocità di questo territorio il punto di forza del nostro prodotto.

Lombardo di nascita, innamorato della Toscana e dei suoi paesaggi, nel 2014 Giorgio decide di lasciare il suo lavoro e di fare il grande salto stabilendosi definitivamente a San Gimignano. 


Ci racconta che per diciassette lunghi anni ha fatto il pendolare da Milano per dedicarsi ai nuovi vigneti, alla costruzione di una moderna cantina ed al restauro dell’antico casale.


«Ogni fine settimana, con qualunque tempo e stagione, non importa fosse Natale o Ferragosto, lasciavo la frenetica vita cittadina per venire qui; non riuscivo a rimanere lontano dalla quiete e dall’obiettivo di questo luogo. Il Palagione non voleva essere un semplice agriturismo in cui si sarebbero prodotti ottimi vini, ma uno stile di vita, «Volevamo muovere le mani, volevamo essere artigiani; sentivamo la necessità di plasmare una materia viva ma ancor prima desideravamo essere coloro che la producevano».


«… E per realizzare questo progetto San Gimignano era quel luogo ideale dove si poteva veramente concretizzare quel concetto puro di terroir. Qui, Il suolo varia di vigna in vigna, il clima risente tanto dell’influenza marina quanto delle fresche colline del Chianti ma soprattutto ospita una denominazione comunale quale la Vernaccia di San Gimignano, un vitigno unico, tra ì più antichi d’Italia. In una terra conclamata di rossi, qui si produce un grande bianco, tanto importante da essere insignito nel 1966 della prima DOC italiana».


«Grazie a tutte queste diversità ogni vignaiolo riesce, all’interno dei confini comunali, a fornire la sua personale interpretazione del vino riuscendo a trasformare le strette limitazioni geografiche in un esclusivo punto di forza: l’univocità del proprio prodotto».

Il suo luogo del cuore è un sito solitario e silenzioso quale il Convento di San Vivaldo a Montaione che ospita una ventina di cappelle disposte attorno ad esso che compongono un sacro monte.


Tra i sapori “diversi” ci consiglia di sperimentare il baccalà. Un piatto tipico della cucina tradizionale toscana dell’interno, dove in passato il pesce fresco era difficilmente accessibile ma quello salato e ammollato faceva spesso bella mostra di sé sulle tavole contadine, «e poi, è perfetto con un calice di Vernaccia».


A chi visita la sua azienda ed ha tempo e buone gambe, suggerisce una bella passeggiata alla Riserva Naturale di Castelvecchio, che comprende le rovine di un antico avamposto militare immerso nella macchia mediterranea e boschi ricchi di faggi e tassi. 


A coloro che invece hanno meno tempo, una tranquilla camminata al vicino borgo medievale di Picchena.


E una volta rientrati in azienda, affaticati dalla calura estiva?


«C’è sempre la quiete della Lecciatina, un piccolo boschetto di lecci che domina dall’alto di un poggio la nostra vigna detta “La Fornace”. Il luogo perfetto dove leggere un libro o dove sedersi all’ombra degli alberi e condividere storie di vita e di famiglia con un fresco bicchiere di “Hydra”, la fresca Vernaccia del Palagione».

Servizi cantina

Visita della vigna e della cantina

Degustazione di vini

Degustazione di vini con tagliere

Degustazione di vini + visita della proprietà

Servizio b&b con colazione e pernottamento per n° 6 camere

Compravendita prodotti dell’agriturismo

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Indirizzo cantina

Castel San Gimignano (Loc. Palagione)
San Gimignano
53037 San Gimignano
Siena
Italy

I vini della cantina

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