Al calice si fa notare subito il perlage finissimo e il luminoso color paglierino. Al naso si percepisce invece un elegante bouquet fruttato e floreale, con accenni di vaniglia e piccola pasticceria. Su tutto spiccano le note minerali proprie dell’origine porfirica dei terreni dove sono cresciute queste uve. Al palato il sorso è fresco e pulito, estremamente elegante, caratterizzato da una piacevole sapidità. Finale lungo e persistente.
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Bevendolo…
(note di degustazione)
Perché lo abbiamo scelto
(e perché lo amiamo)
Adoriamo questa bollicina perché come tutte le creazioni di Vito Piffer è l’emblema stesso della spumantizzazione. Una bottiglia fuoriclasse, affascinante e pregiata che racchiude in sé “30 dedicati alla professione di enologo”. Come spiega Piffer: “un lungo percorso professionale dove ho sperimentato e appreso quanto la qualità delle uve per vini spumanti sia in stretta relazione con la composizione geologica del terreno di provenienza”.
Abbinamenti
e contaminazioni
Una bottiglia dotata di così tanta eleganza, finezza e carattere da essere perfetta per accompagnare la lettura di una delle commedie teatrali più di carattere e elegantemente irriverenti di ogni tempo: “L'importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde. Il nostro sogno e di degustarla durante la rappresentazione teatrale… mai dire mai!
Caratteristiche del vino
Regione
Trentino-Alto Adige
Anima
Artigianale
Food&Wine
Antipasti di mare, Primi di mare
Vitigno
Chardonnay
Abbinamenti
Rana pescatrice in salsa allo zafferano e limone
Alcol
12.5°
Consumo ideale
2022-2025
Denominazione
Vino spumante
Espressione
Esecuzione magistrale
Momento degustazione
Aperitivo, Festività
Temperatura servizio
8°
Tipologia
Bollicina