A chi gli domanda quale sia il suo luogo del cuore, Angelo risponde che la campagna – la campagna di Montalcino per l’esattezza – ha un posto d’onore nella sua classifica personale. Tuttavia, se c’è una cosa che consiglia ai suoi ospiti di vedere, questa è la Fortezza di Montalcino, un castello del 1300 a pianta pentagonale con snelle torri ad ogni angolo: «il camminamento lungo le mura è un’esperienza da non perdere anche perché il panorama che si ammira dai bastioni è uno dei più belli di tutta la zona».
Ma se si parla di scorci mozzafiato, secondo Angelo, la vista che si ha su Siena dalla Chiesa della Madonna del Soccorso è impagabile: «specialmente al tramonto… seconda solo a quella che si gode dalla mia terrazza», conclude ridendo.
Tra le tante esperienze che consiglia di fare sul territorio, c’è un pranzo a base di pinci: «nel senese li chiamano pici, per noi di Montalcino sono invece i pinci, pasta fatta a mano, ottima con il ragù di cinghiale».
E per smaltire la luculliana pietanza? «Niente di meglio di una passeggiata per la campagna con una bicicletta a pedalata assistita! Immergersi nella natura, lontani dal rumore delle auto e dallo smog. Ciò che si riesce a vedere dall’auto è molto limitato. Quindi, abbandonate le strade asfaltate e prediligete le stradine tra le vigne tra i muretti a secco. L’amministrazione locale ha già tracciato dei percorsi dedicati a questo tipo di esplorazione, e ha in programma di istituirne di nuovi».
In fine, una volta rientrati in azienda: «una buona degustazione dei nostri vini e un po’ di meritato riposo». All’interno del parco della tenuta c’è infatti uno spazio verde con tre grandi lecci: il luogo ideale per ammirare i filari delle vigne, magari leggere o dipingere. Sicuramente fermarsi a riflettere sulla bellezza unica di questa terra.