12  vini per il nuovo anno

Alla fine – oppure all’inizio – il 2022 è arrivato. “Elementare” direte voi, citando la celebre battuta di un ancora più celebre investigatore della lettura moderna, nato dalla penna e dall’immaginazione di Sir Arthur Conan Doyle. Ma prescindendo dalle parole dell’illustre inquilino del 221B di Baker Street, vogliamo tuttavia proseguire con la sua stessa metodica analisi e indagare insieme a voi (e per voi) quali possano essere i 12 vini perfetti con cui salutare ognuno dei 12 mesi di questo nuovo anno. In fondo, chi ha letto le sue avventure o le ha viste rappresentate al cinema, in TV, a teatro, sa bene quanto Sherlock amasse – forse persino troppo – il buon vino. Bando alle ciance dunque… e che l’indagine abbia inizio.

Gennaio – Barbera d’Alba 2020 Doc - Castello Di Verduno

Al calice si presenta di un rosso rubino intenso che anticipa all'olfatto profumate note di viola macerata e lamponi in confettura. In bocca, sentori di mora e ciliegia matura si alternano con ricordi timo e menta. Finale lungo ed avvolgente. La voce di Paolo Conte che interpreta "Gli impermeabili" in sottofondo è il preludio ad una cena a base di salumi, formaggi del territorio e crostini di terra. E di secondo? Un bel pollo ripieno con gli spinaci. Quale vino migliore per affrontare le rigide temperature di questo primo mese dell’anno?

Febbraio - Franciacorta Rosé Brut 2015 M.C. - La Valle

L’elegante color rosa antico che si apprezza alla vista è anticipatore al naso di un bouquet floreale e fruttato dal quale emergono vividi sentori di piccoli frutti del sottobosco. Al palato si apprezzano note minerali e nitida freschezza. È questo il mese degli innamorati – impossibile pensare a febbraio, senza che la mente corra sul calendario al giorno di San Valentino. Se avete intenzione di organizzare una cena romantica per il vostro (o la vostra) amato, vi consigliamo di abbinare questo vino ad un branzino alle erbe in crosta di sale. Siamo sicuri che la serata prenderà la direzione da voi sperata.

Marzo – Cirò Rosso Classico Superiore 2019 Doc – Scala

Di un rosso rubino brillante, si apre sulle note più tipiche e rappresentative del vitigno di cui è frutto: il Gaglioppo. I sentori di visciole e ribes in confettura si alternato a ricordi salmastri e lievemente vegetali. L'affinamento in vasche di cemento per 24/36 mesi conferisce a questo grande Cirò un’eleganza espressiva rara. Marzo è il mese in cui arriva la primavera: le giornate si allungano, le temperature si addolciscono. Per celebrare la prima domenica della bella stagione, potreste organizzare un pranzo in famiglia. Un bello spezzatino di maiale, et voilà, la convivialità è assicurata! 

Aprile – Cerasuolo D’Abruzzo Apollo 2020 – Ausonia

Il bel colore rosato intenso anticipa al naso profumi di frutti a piccola bacca come il ribes e il lampone che ben si armonizzano a note più balsamiche di liquirizia e sentori profumati di violetta. Un bouquet odoroso complesso ma armonico che si ritrova anche al palato per un gusto pieno, morbido e ben strutturato. Se c’è un mese in cui si torna a pensare alle scampagnate e alla spensieratezza questo è aprile. E non c’è niente che inviti maggiormente alla spensieratezza (e alla convivialità) più di un bel tagliere di salumi toscani. Ovviamente innaffiato da questo cerasuolo. 

Maggio - Nascetta 2020 – Conterno

Di un giallo paglierino luminoso e brillante nel bicchiere, si apre all'olfatto con profumi sottili di fiori bianchi e pesca noce appena matura. Al palato sorprende per l'equilibrio, fine ed elegante, tra mineralità e sapidità. Nel mese in cui la Natura rinasce della potenza del colore e del profumo dei fiori, celebriamo queto trionfo con un grande bianco in una grandissima terra di rossi. Un vitigno storico, quello della Nascetta, proprio delle Langhe, e riscoperto solo negli ultimi anni grazie all'amore e alla passione di alcuni vigneron come Diego Conterno. L’abbinamento ideale? Baccalà alla Vicentina.

Giugno - Vermentino di Gallura Superiore 2020 - Tanca Raina

Al calice si presenta di un giallo paglierino brillante. Al naso, note agrumate di cedro e scorza di limone e capperi sotto sale. Si aggiungono al palato nitidi ricordi di pesca gialla, finocchietto selvatico e menta. Finale salato. Se cercate una bottiglia che saluti l’arrivo dell’estate e assecondi la vostra voglia di sole di mare questo è Menica: servitelo intorno ai 12° e abbinatelo - per iniziare - ad un polpo, patate, capperi e pomodorini secchi. Farete felici tutti i vostri commensali.

Luglio – Bruco Colli Aprutini Bianco Frizzante 2020 – Ausonia

Di un colore giallo paglierino al calice, presenta sul fondo della bottiglia i lieviti dovuti alla rifermentazione tipica del metodo ancestrale. Bevendolo se ne apprezza il carattere festaiolo che invita a berlo e riberlo. Il primo pranzo nel giardino della vostra casa al mare. Sul tavolo, sotto l’ombra della pergola, un pasto veloce ma delizioso: formaggio primo sale e fave in pinzimonio, couscous di verdure dell'orto e torta salata di ricotta e erbetti selvatici... e ovviamente una bottiglia di Bruco. Potreste pensare ad un menù migliore?

Agosto – Pecorino Machaon 2018 – Ausonia

Di un colore giallo paglierino intenso, si offre all'olfatto con note di pesca matura arricchita da accenni di ananas e mango. Note fresche che si ritrovano anche al palato accompagnate da una vibrante acidità. E nel mese “estivo” per antonomasia… ma un bel piatto di spaghetti alle vongole, no? E per seguire magari trancio di tonno al sesamo? Se il menù vi ispira, l'unica cosa che potete fare per raggiungere la perfezione è mettere in fresco una bottiglia di Pecorino e aprirla appena prima di andare a tavola. Buon appetito.

Settembre – Dolcetto d'Alba L 2020 - Virna Borgogno

Rosso rubino con riflessi violacei nel bicchiere si apre su note di ciliegia appena matura e confettura di fragole. Al palato perfettamente coerente con un finale asciutto, ben definito e rotondo. Un vino gastronomico al 100%. Nel mese che segna il ritorno dell’autunno, un vino che ama stare in compagnia. Per quelle cene di ritorno dalle vacanze quando ci si incontra con gli amici di sempre e si condividono i ricordi dell’estate appena conclusa.

Ottobre – Dolcetto d'Alba 2018 Doc - Cascina Morassino

Al calice si presenta di un rosso rubino intenso con riflessi violacei che anticipano al naso un profumo profondo di frutti di bosco e amarena matura. Profumi che si riconfermano al palato accompagnati da un gusto pieno e rotondo, per una giusta tannicità. La beva dinamica si apre ad un’ampia possibilità di abbinamenti. Se pensate di organizzare una cena di Halloween con gli amici… beh questo è il vino che fa per voi, una bottiglia perfetta per quelle serate dove ciò che conta sono la compagnia, le risate… e una bella torta salata di cipolle e zucchine. 

Novembre – Lagrein Vigne Vecchie DOC 2019 – Brunnenhof

Di un intenso rosso rubino scuro, rilascia al naso sentori di piccoli frutti a bacca nera come mora, ribes e mirtilli e note delicate di sottobosco. Al palato risulta deciso e sapido con un’acidità delicata e persistente. E se fuori fa freddo, c’è la neve, soffia un vento gelido… come possiamo riscaldarci? Semplice! Accendiamo il caminetto, prepariamoci un bel piatto di canederli al taleggio e speck e stappiamo per tempo una bottiglia di questo Lagrein! L’atmosfera si riscalderà immediatamente! 

Dicembre - Muffo Grechetto 2016 - 0,375 L – Mottura

Di un giallo oro, cristallino e percorso da riflessi ambrati al calice, il Muffo si apre al naso su profumi intensi, ampi e persistenti che rimandano alle tipiche note di miele e burro. Sentori, questi, che si ritrovano anche al palato, in versione matura e armoniosa. Nel mese che segna il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo, serve un vino da meditazione come questo che ci accompagni in questa fase di passaggio. Noi lo amiamo in abbinamento ai formaggi stagionati, perfetto con il pecorino di Pienza. Ma è ottimo anche come fine pasto insieme alla biscotteria secca... e sempre per rimanere in Toscana, perché non provarlo con dei cantucccini di Prato? Fateci sapere.

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